
Mi chiedo perche', usciamo solo se c'è qualcosa da fare. E' un quadro astratto la vita, come siamo, tra lacrime, sorrisi, incontri, strade, sporcizia, disordine, cartelloni vecchi e nuovi che uniscono l'inutile al dilettevole, le promesse, le grandi promesse sono l'anima della pubblicità, credo faranno anche la carta igienica con la reclame, Tissue Toiletpaper by Eau de Toilette Grigio Perla, il mio preferito. Ma in fondo per metà contiene le uniche verità affidabili l'alra metà è data dagli eventi suggestionati dal caso e dal tempo.
C'è una corda bagnata da risalire
c'è l'incenso che fuma apparenze
qualcosa che non so
che profuma di buche e zolle sconesse.
E tra i momenti c'è silenzio
che sa di baci
conserva il giorno...
Touch me
ci sei tu
Breath me
ci sono io
ed i bisbigli delle pareti
pagine bianche non ancora stese.
C'è silenzio, intorno
un immagine che soffia in me
C'è la pelle in cima al silenzio
Touch me
C'è la voce nei rumori
Breath me
C'è il profumo in cima alla stanza
I can barely breathe,
Ci sono silenzi, lacrime e sorrisi
una luce tra il fumo
un sogno ed una speranza
Find
il battito del cuore
tra nuvole e distanze
In Crystals of wind
c'è inchiostro rosso tra le lenzuola
anima di dita
tra i miei incolti pensieri.
I can barely breathe,
speechless, breathless
legs tied together.
Il tempo conosce poco le persone, ubriaco di istanti, da non poterne più di veloci transiti. Meglio uscire, guardo le vetrine, mi fermo in un negozio, dove vendono vecchi oggetti. Mi piace osservare quei contorni che sanno di usato. Alcuni sono belissimi, sembra che si nascondano nelle loro forme qualcosa di prezioso. Peccato, la padrona profondamente intellettuale, ma così nevrotica; con uno sguardo che vira al giallo, mentre fuma nervosamente una sigaretta d'altri tempi, sembra che la nicotina dalle dita sia arrivata agli occhi. Dice che nei momenti critici il tabacco porta più sollievo che i vangeli. A me sembra che esistano sensi come quella sigaretta accesa, puoi prenderla nella parte sbagliata. Non si può avere tutto, si lo so a volte non ti senti come sei, rischi di sembrare un bastardo ma qualcuno al mondo deve pur sembrarlo e se oggi lo sono io, domani lo sarai tu e decisamente non è giornata per ascoltare della sua pittura che sa di alito amaro, della sua letteratura stantia, poesia e psicanalisi del cazzo.
Io sono andato li solo per guardare gli oggetti ed è' come andare dall'estetista, il cliente non muore e non guarisce mai e mi ha trovato una clessidra, non è antica ma a me piace, solitaria sembra sorridere mentre la sabbia scivola lentamente nell'ampolla sottostante, è come se appartenesse ad una realtà diversa, la luce la rende speciale, libera, confidente a questi pensieri, come essere contento senza saperlo. Voglio essere così, felice senza essere informato, mentre vedo inafferrabili mani che hanno lasciato la firma nei muri, ha un senso quel "Dio c'è" forse è meglio "Culo basso Bye Bye" mi viene in mente una frase che diceva di stare attenti alle pareti dei bagni che non hanno scritte e numeri di telefono, sopratutto, bisognerebbe stare attenti, se ci sono, alle scritte che stanno troppo in basso.
Guardo una parete vuota finché non viene fuori qualcosa di inventabile su cui scrivere: non voglio voci che sanno di silenzi, arrivi che sanno di partenze, arrivederci dal sapore di addii, non amo le vie di mezzo, le scriminature, gli angoli ed i numeri dispari, e purtroppo mi dimentico gli accenti, ho qualche mancanza sull'essere ed avere ma non nel dare.
Sto bene, sono io
C'è silenzio, intorno ci sono io e ci sei tu,
ci sono rose e ci sono pensieri di seta,
sfiorarsi la pelle e l'anima di desideri
all'andare di piume e rose dei venti.
Riesco a malapena a respirare,
Non posso dirti se sto qui o no
tra gambe intrecciate.
Posso avere una fotografia stasera
per tenerla nella mia mente.
Metto su una canzone, la ascolto, penso alla tenerezza di labbra che si baciano... due è meglio, è pari.
[E siccome ne ho le palle piene questo non è un post sono solo parole dedicate a tutte le persone che credono nell'amore. Ogni riferimento alla realtà, cartelloni pubblicitari, muri, bagni pubblici che fortunatamente non avevano scritte in basso ma un sacco di numeri cellulari, di persone che a modo loro si amano, la padrona del negozio, che tutto sommato è amabile quando mi racconta le sue storie d'amore - ma non quando mi fuma in faccia - e la mia tastiera in gomma verde marcio, è puramente voluto . La fotografia è un tentativo distante dell' immaginazione di un singolo momento prendendo spunto da Keczanm - Graça Loureiro - Vasilieva spero nella loro comprensione. Ma nonostante il disclaimer qualcuno continua a prendere il mio rosso. Che dire leggettelo bene. A proposito avete mai provato a scrivere con la tastiera in caucciù... non fatelo, è una vera cagata. Ale]
Scritto con un dito di sale da: Ragno000 alle ore 23:03 |Permalink |commenti (25)|commenti (25)(popup) |

Le ombre conservano strani profili, la sera si apre e si chiude nei chiaroscuri impercettibili di una tenda spostata dal vento. Sono una molla per i sentimenti, che delimitano una sottile linea, la luce calda della stanza accelera il battito, su ogni respiro. Lo sguardo fissa un punto ma guarda oltre quel fermo immagine, è un riflesso, il battere delle ciglia, una contrazione involontaria prepotente che nasconde piaceri profondamente intimi.
Sweet and alluring.
That presence of a melodious embrace.
Whispers come on breath.
An insatiable reverie of a sweet chimera.
I sogni non hanno spazio nessuna dimensione è possibile raccontarlo con il passaggio di una chiocciola su un'insegna monocolore, oppure come un desidero, sensuale ed ossessivo, disegnato con un carboncino per il piacere di vedere la mano pasticciare e dare colore ad un forse. Annuso la pelle per rendere morbido il pensiero, sento il desiderio incarnarsi nelle narici, non è fcile con le parole descrivere l'immagine catapultata in un pulsare di sensazioni. E' una mano nel buio, occhi che penetrano l'oscurita, tu guardi, mi guardi, ti guardo. ti avvicini mi avvicino. Le senti le labbra cercarsi, stringersi. Vedute lievi, penetranti, su bisbiglii di parole, fino al cospetto di braccia che tengono stretto il lento fruscio del pensiero.
Between my lips
still dancing
Tears
secret shroud...
Rest now.
Riflesso davanti allo specchio, incatramato in un tempo lentissimo, è non mi riconosco in questo cielo che non sa di stelle, guardarmi come potrebbero vedermi. Ho un espressione di sollievo "Please forgive me" mentre dico che non mi interessa e non me nè fotte un cazzo di come mi vedono gli altri, normalmente distratto da dimenticare le date ed i nomi, attratto dagli oggetti da pensare che sono loro che mi cercano, viaggiatore, da affogarci dentro, in un bagaglio posato nel silenzio di una stanza ad aspettare la prossima traversata.
Falling down
Now the world is upside down
Im heading straight for the clouds.
Secretly..
When all I want is the mirror of malice.
Perle di parole
desideri ardenti
emozioni impazienti
piacere misterioso, delirante, graffiante
una lama che torce sè stessa su ogni pensiero,
prende una parte ed insieme tutto..
E' un segreto mai nato, una folle disarmante attenzione per le cose da perdere, il sonno disperso su rotte vaganti, mari disciolti, maree duscusse sul tramestio dell'anima, che genera un eco senza direzione tra ingranaggi di cuore socchiuso stanco di consumare pezzi, e tutte le forme perfette dei perchè. Soprendi una goccia mentre tende e pretende di liberarsi di un passaggio troppo stretto, elevata in istanti è un battito tra ombre lontane che non si trovano.
Between my lips
still dancing
tears.
Ci sono farfalle sulla seta
in un mondo un pò storto
tra infiniti intrecci.
La luce si sveglia fa un piccolo torto agli scurini abbassati ma non ha nessuna intenzione di risarcire quello dovuto all'istante non concesso, ed è il bello del tempo, da via solo se stesso.
When I close my eyes.
The endless hunger of dreams.
And you’re on still hypnotic haze
The time are filled with her.
Tutto intorno un ipnotica foschia, segretamente quando tutti i pensieri sono travolti da sguardi maliziosi, chiudo gli occhi non sento nessun suono ma ho un frenetico desiderio che mi prende una parte ed insieme tutto... Deep into that mystery... è un sogno... Maybe
Scritto con un dito di sale da: Ragno000 alle ore 20:42 |Permalink |commenti (12)|commenti (12)(popup) |

Tutto il pomeriggio a trasformare quest'immagine, cosa desidero, vedevo quelle labbra, occhi lucidi dispersi tra i colori, da trasformare in una bevanda inebriante di parole.
Shadows seep in my eyes
For our shivering made
on a single note
What’s in its heart,
Without a name.
Silent lips lain quiescent.
Dreams of fulfillment...
do you dream of this.
Perdo il luccichio del tempo
su goccie rapprese su bordi di un cristallo,
ogni cosa prende il suo naturale verso
i sogni diventano morbidi su un cuscino di bolle.
Un'ebrezza sempre rispondente
a quella sete colma di frenesia.
Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, entro l'ombra e l'anima.
T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sè, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.
T'amo senza sapere come, nè quando nè da dove,
t'amo direttamente senza problemi nè orgoglio:
così ti amo perchè non so amare altrimenti
che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
[Neruda]
Molte parole non hanno età, è un errore scriverle, pensarle, perchè abbattono pensieri stupendi. Vagano in un luogo senza dimensione, su tempi morbidi, dove i sensi raggiungono l'apice del loro significato, da una goccia salata si può intingere un dito nel rosso vivo del cuore e colorare il desiderio.
Ho ascoltato con attenzione una nota
in attesa
la nota è scivolata in terra
è suono unico che stringo
nell'intreccio palpabile
impigliato in anime.
Una cosa o la credi, o la sai. Se la sai, non dici che la credi. Se la credi, non puoi dire che la sai.
[Parmenide]
I've been sleeping
like a secret
my eyelashes
my fingers
where is my skin
Where is my bliss
what's behind those eyes...
never sleep at night
I breath my dream
I am now message
of indefinite braille.
Afferro su passi distanti e cerco l'attimo in quel rosso, sensibile oltre il limite della carne. Leggo pagine sparse, come incollare uno specchio frantumato, un caos nell'ordine, dove posso immaginare fiamme su piccoli punti dalla semplice trama di un libro. Chi, dove, cosa fa, quando, a chi, che cosa, da chi, come, perchè... quale la domanda giusta? Chi riprende tutto il resto, chi vuole sapere, chi desidera. Soprattutto le cose che riguardano il senso che diviene, che nasce, che, forse, finisce o, forse, no...
Dolcagro
il tuo profumo mi sgranula
mi rende fresia
ali di sogno
che fa lacrimare
cervice bluastra
nell'epidermide unta
taci assente
mentre dibatto
una bruciante luna
sul viso che si fa nuvola
e occhi in pioggia
su passi divisi
tra intrecci di morfale.
Not one among many
Scritto con un dito di sale da: Ragno000 alle ore 01:26 |Permalink |commenti (15)|commenti (15)(popup) |




