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Posted by Ragno000 Alle 00:01 - giovedì, 25 dicembre 2008

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Le parole hanno un non so che. In mani esperte, adoperate con maestria, ti fanno prigioniero.
Ti si attorcigliano intorno alle membra come la tela di un ragno e, quando sei così soggiogato
da non riuscire più a muoverti, ti trafiggono la pelle, ti entrano nel sangue...

[Diane Setterfield - La tredicesima ora].

 

For a long time I felt without style or grace.

 

Ci sono istanti
che le stelle,
non lo vedi neppure,
affogate nel nero,
soffocano lente
nel silenzio
che la notte,infine
regala
a noi,
noi tutte... il sole.
[Scalfire il buio salato
la friabile dentatura
mentre si muove la città ai nostri infanti piedi].

 

Sometimes it seems that the world is wrong.
But windows are windows...

 

Affacciato alla finestra Indaco da uno sguardo, mentre rantoli con screpolate labbra l'arsura e versi cocci gelidi di vetro sul palato. Il respiro che resta ancorato all'uncinetto nei polmoni di chi corre sotto le tegole, mentre le stelle cadono all'orizzonte su tetti di case inesistenti.
"Cosa potrai avere ormai da credere" Orazio domanda tra l'indelebile morso dei denti del rammarico, la stessa cosa che urta con un mezzo dolore mentre sfoglia il vangelo dalla buona novella alla vergogna in cui, crocifisso come un ribelle tutto è macinato nell'apoteosi di un "dio incarnato". Leggo infinite volte ancora, li, il ragno scuce i bottoni da una ragnatela. Con sdegno nel pensare che sia tutto qui, si stringe e sommerge l'Atlandide dell'anima per stirare lentamente il quarto asso nella manica di una mano perdente. Quello che, non è quello che sento, non è quello che vedo, ascolto, mentre fermo un attimo. credere a qualcuno, a qualcosa, a forza di pugni nell'incudine incolume. Bisogna sentir dolore, per capire la forza che abbiamo e forse non sono io non sei tu, a chiedere istruzioni, vieni a farti un giro, pensare ad un fafanculo a chi rimane nel mezzo e cerca di finalizzare la vita.

 

Sink your teeth into my shoulder
dig your nails into my back.


La lama vorrei trafiggesse delicatamente il cuore,
le vene come gigli in inverno,
e regalarti un ultimo sorriso.

 

L'abisso che consuma le consunte ginocchia intrufolatesi nel medesimo istante in cui vaneggiavi. Il cielo, la terra, il silenzio si confonde con lo scricciolio che salendo le scale discende per riprenderti. Hai varcato il soffitto senza il permesso del respirabile riecheggiando di perpetua ciecità. E ora gorgheggiamo nei rumori che ti penetrano lo stomaco, rinsecchiti grovigli di pudore e sudore, di onestà latitante e orgoglio scostumato. Tu che rieccheggi luminosa nei vani sconfortanti di epilettico malessere. Una scostante costante rimasuglio dell'appiccicoso farneticarsi di una leccornia.

 

Rimani qui, ruga venata di bianco, mano tremula,
arriva forse l'inverno.
Il freddo e la neve a fiocchi,
leggeri angeli
da tenere sulla lingua
e stringere in silenzio.
Acqua santa e il rosario sgranato sulle ginocchia,
inarcando la schiena al soffitto,
dove sguardi divini guardano scivolare
e raccogliere, una foglia senza più vento.
Polvere bianca, ossidiana liquida
e perla d'argento, in te che non brilli,
hai le stelle più belle e profonde da donare.

 

Pick your pockets full of sorrow
Has messages for everyone.

 

Hai implorato pietà
Ma il tuo dio dormiva
ti ha detto muori
e tu, fedele, l'hai fatto
annunciando all'alba
la bellezza straziante
di un grido soffocato
nel più irriverente sorriso.

 

Rigira il Matto,
e fai scacco
sul folle fuggire
all'arrocco del restare.
Dimmi vattene
sbattimi a terra
prendi il cuore
gettalo ai cani,
mordilo, guarda il sangue
guarda il sudore, il sudario
che non c'è posto più caldo,
del costato,
dove riporre,
cieco, ogni perdono.

 

But windows are windows, angles are angles...

 

Ancora una volta cercando di non sporcare, rimanendo sul fianco confessando agli occhi di turno, pestando fino in fondo. Nulla è più se non un lenzuolo, di una sorpresa resa viva dalla rabbia, nulla è più di ciò che sembra se insaponi il cuoio prima di vestire le corteccie dei tuoi guardiani. Mentre l'albero si illumina Indaco ed Orazio aspettano un domani, tra bellezze incertezze e nuovi stupori ascoltando la pioggia tra i bicchieri che si frantumano, cerchiandosi nei brindisi tra i tombini, ascoltano la pioggia trattenendo il respiro e compensando, tracciando volute di denso vapore. "Cos'è che ti spaventa?"  "La vostra pietà".

 

But all that lives is born to die.

 

Adesso, dove il profondamente incantato gorgoglio rivanga a guardarci tra le lenzuola umide, penetrando i dispacci di colpa. Cosparge di piccole foglie e sussurri dorati, mentre il vento sotto al cuscino, fischia tra le mani che gracidano e si rimescolano al flusso d'arteria nei petali di una rosa. Lentamente scivolano i cunei ritratti, a tratti lividi, sulla sincronia della dissonanza meticcia di una parola, una tossina in grado di... muove il passo, uno spasmo in cerca di un solenne rimbalzo per urlare che non ti andava di morire, ... E poi zittirci che avevi sonno, proprio nella notte di Natale.

 

A world of light...

 

Le vedi le stelle, la senti la brezza quel suo dondolare lento come zucchero a velo, nonostante tutto non importa più, se le finestre sono finestre, gli angoli sono angoli, e sogni sono sogni. Le parole hanno un non so che. In mani semplici, adoperate con poca maestria, ti rendono libero si attorcigliano liberando le membra riparate nella tela di un ragno... le colori con una favola, per una notte con note antiche dal sapore di brace nel cammino, rose e cannella su una strada di marzapane dove il pendolo può pensare di oscillare per quello che è.

 

Indaco guarda Orazio, seduti a fumare, ammazzare il respiro così, è un cambio sequenziale la vita. "D'accordo stiamo ancora un pò qui, e per favore, non dimentichiamoci di quello detto e di tutto quello non detto" "Tu sei buono anche se non vuoi farlo vedere" "Chi ti ha detto questa cosa" "Una fata tanto tempo fa" "Sussurrato ogni istante che ti sei sentito solo" "Oh va bene" "Vogliamo lasciare qualcosa" "un messaggio" "D'accordo, Auguri Eh" "Auguri Eh... tutto qui" "Si tutto qui, sono speciali, contengono dieci decimi d'anima altalenante" "Sei sicuro sembrano freddi" "Qualcuno li riscalderà per averti con se, anche se, sei così buffo con quelle zampette in salamoia", "si e tu sei proprio un coglione". Sorrido, davanti ad un calice di buon vino rosso guardando quei densi colorati ornamenti, in una scia di vapore che resta attraverso le luci... una tinta indelebile in tutto l'andare via. "Sa di buono" .

 

Look out of window.
Well, no one knows
A line-divide and dissolve.
No more promises
no tears
no more sorrow, 
at least this night.

 

But windows are windows, angles are angles and
dreams are dreams...


in the quiet road

in: orazio, indaco, elementum
Scritto con un dito di sale da: Ragno000 alle ore 00:01 |Permalink |commenti (18)|commenti (18)(popup) |

Posted by Ragno000 Alle 21:12 - lunedì, 01 dicembre 2008

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My eyes become heavy.
Being a devoted conservative thinker,
Destroy what destroys you!

 

Respiro deciso e reciso, per il suo, più di me, sopporto l'idea di aspettare, scrivo e un cane guarda, annusa come fossi il suo palo preferito.

 

Potrei sfrondare le parole, ma non raccontare nulla, il filo è un segmento che raccimolo in liquidi costretti a manomettersi. Un ingranaggio perfetto, dove è possibile assegnare una conseguenza di quanto si dovrebbe imparare. Mostrami la differenza di timbro e tocco individuali, puoi provare, ma potrai mai capire. E' qualcosa difficile da comprendere il sudore negli occhi il sangue che scorre.

 

The art, science of controlling people,
usually against their will.
without their direct consent and knowledge.

 

Non posso prevedere il ritardo del treno e perchè mi trovo qui ma è probabile che una delle cose che posso trovare davanti a me sia la stessa che vedono altri ma se la descrivo parliamo di mondi diversi, scoprire che il nostro sentire non è all'unisono che intercorre tra il vasto asfalto finto bagnato e i cruciverba della mente, sinceri inganni che pongono suadente l'enigma dentro di noi.

 

And clocks wound tighter could not have counted the seconds...

 

Ricordarmi senza una sillaba pronunciata, truccioli a mezzanotte e spogliati perchè di meglio non abbiamo da offrire il mattino seguente. I ragni dal cielo ora a terra, si trovano a nuotare nei soliti sprazzi di caffè macinato. Molti non costruiscono la tela e altri mettono insieme solo pochi e disordinati fili. ... mentre suonano sulla sabbia umida al crepuscolo, dove si perdono le orme e riposano sotto fili d'erba, in mani e carezze che si stringono su cicatrici fragili. Ci sono petali sui cigli delle strade lasciati in un tempo per un motivo e dita sottili dove tutti guardono ma non riescono a toccare La voce è una sequenza roteante mancante di vocali aperte sul foglio che accogie suppliche appese nell’angolatura non dispersa bestemmiando l’assenza che non ha altro valore.

 

There's no answer
That's plain nonsense.
what I am, and what I will become.

 

Turning in my god for this one
and he signs.

 

Rimango sveglio la notte,
questo strano e oscuro pizzicore
che annoda la gola
mentre fisso il vuoto e conto
le ragnatele di tutti i ragni
catturare cose e mangiarne la polvere
di tutte le decise indecisioni
delle orme dei passi sui passi
del tempo utilmente sprecato
del modo di vedere le cose.
Fino all'ultimo respiro
colorare le rose.

 

Una scheggia nel pensiero, una compassione sulla terra scartando i pensieri muri sbucciati che zoppicano sulle pupille su quello che si dovrebbe o non si dovrebbe mentre il diavolo vuole fotterci nella parte posteriore della sua auto.  Essere la stessa cosa dove le equivalenze sono utilizzate in qualsiasi ordine. Il tempo alimenterà la corda tesa e presto potrai perdere la volontà di cura è l'unico desiderio sarà arrivare sul posto che si chiama dimora. Ho impostatato qualcosa in movimento, molto più di quanto abbia mai conosciuto qui, c'è gente che dorme e cerca di raccogliere quello che con il dito a spinto nella terra, premendo come chi si è preso l'irresponsabilità di lasciar cadere i petali. Ma non è il cuore, è un ibrido che invochi e ti raggiunge comunque con una forza devastante della cruda verità.

 

E' una premonizione non colta, un’evidenza senza possibilità di sicurezze, un addio, un segno che chiede rispetto. La consapevolezza che un fafanculo è liberazione, il sintomo più chiaro di non avere più certezze.

 

Il rumore dei corridoio la notte
il freddo sulla parete dell'obitorio.
L'ignara vittima sopra i fari dell'auto
sull'erba, dietro la porta,
sull'angolo dispari del soffitto
dove tu mi puoi sempre trovare.

 

No god could stop...

 

Se non scrivo nulla e poi dò l'invio non succede niente, si lo so non succede niente Voltano pagina, quelli che nelle pagine del libro non trovano parole adiacenti.

 

A mental stimulation of free thought.
Turning in my daemon for this one
and he signs.

There's a lot of me inside you

in: petali di rose
Scritto con un dito di sale da: Ragno000 alle ore 21:12 |Permalink |commenti (27)|commenti (27)(popup) |