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Posted by Ragno000 Alle 00:14 - domenica, 02 agosto 2009

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C'è qualcosa, qualcuno?
Di qualcosa cosa, di qualcuno chi sei?

 

How should I begin it and where does it all end.

 

E' sempre un guardare l'alba stringendo un tramonto, quasi si dovesse pagare il prezzo di qualcosa che si sa di non aver comprato. Possiede il sapore di una boccata di fumo, sui passi insonni di una notte senza rumori. Al vento la faccia della terra muta, un'ipnosi profonda così difficile da scuotere. Svegliarsi da una lunga ansia e capire che tutto si è rimpicciolito, si accorcia il passo e si accorcia il respiro, quando la nostalgia precipita per un difetto gravitazionale mentre tutto si allontana felice per comporre i pezzi altrove. "C'è così poco dietro che non ne ricordi i sapori", "Non sa di nulla il niente". "E' crudele vero?" "Quando la notte ha il sapore di un andare, la sabbia della clessidra è occupata da lucciole erranti, che fluiscono per dei sentieri disegnati a mano; quelle che restano, si tengo strette le ali, per timore di cadere a terra mentre tutti i rimorsi scompaiono nel buio. "Allontanarsi  in un non so dove" "Non credi sia una consolazione del cazzo", lo specchio guarda riflette un mare in tempesta stretti in ninnolo d'argento lasciato sul comodino, credente, a proteggere il tempo e te stesso dalle intemperie. "Mi addormenterò così tra il maestrale, la sabbia, la spuma del mare... fanculo al resto" .

 

You're the type that thinks souls is sold in a store.

 

La distinzione paga pegno, chiede che siano i migliori ad andar via per primi, accarezzando il filo spinato che circonda i polmoni la raccondazione l'avrebbero potuto convincere a scegliere un altra anima, un altro posto, magari un fatto casuale una circostanza ed invece chiede soltanto una semplice comprensione che sembra aver i tempi e le distanze di un occhio marmoreo, colmo di fiori di seta e velluto. E quando manca il respiro "Lo vedi niente di meno e niente più di quel che guardi, tutto quello che non vedi è perchè non vuoi vederlo".

 

No prayers clogging the arteries, stopping the rush.

 

L'inganno svelato è stata il rumore dei passi... "Quello che devi fare, fallo presto" quanto il condizionamento per il caldo o per le tempeste a sfuriare, s'impone lo spazio in un bicchiere di latte. Incombono le meraviglie, sinistri segugi mormorano parole d'ordine in caotica prostituzione. Il concentrato ad elenco, telefona setacciati sospiri e comunque non possiede passaporti d'amore. "Sogni?". "Si un arco opale dal quale emergono lunghe ombre, relitto di un naufragio di gioie strette in una collana imbevute di lacrimante miseria". Chiedersi cianfrusaglie tra sogni dei folli non è un risultato ma solo la somma indigestione di ogni paura. Rigorosamente a chiazze l'oscurarsi delle ombre di un bianco distillato di una dolce stagione, "Sogna, il tempo dell'uva passita e non fa una piega quando a stirarla sono i talloni e le pupille mal disposte senza amen in chiusura". "Confonde" "Dici?" "No assumerebbe la forma di un opinione senza paragone". I tagli sono netti e l'accesso vietato per similitudine. Immagini, sono figure ma non rappresentano nulla ... non importa come, un qualunque colore senza nome.

 

To sleep - through the fleeting hours of morning.

 

"Si fa quel che si può" L'incavo dominante è quello che danna la perizia inquisitrice di un sorriso spento nel lavandino, tra gli spazzolini ed un chiodo per il cervello, direi tendenzialmente in fondo... a ricordare un viso tendenzialmente da stronza. Magari ci sono rimorsi, rimpianti, perchè ci sono sempre entrambi, magari anche altro, e va bene così perchè resta il sospetto d’un rancido sapore, che non toglie o aggiunge niente al pane, ma è assai triste, l'irritante insensibilità...eppure dovresti saperlo la vita quello che dona se non sai mantenerlo lo porta via con gli interessi, delicatamente è dedicata... "Direi... puttana, tendenzialmente puttana" "Chi?" "La vita" "Bugiardo".

 

His own personal rosary.

 

Mentre stringi e strappi i fili non pensavi di arrivare fin qui, adesso puoi tenere la mano, mentre qualcuno, nessuno assegna un posto, un numero, un attesa insostenibile dal tempo di una falena. "Sei stanco?" "Si son stanco di veder suppliche per un respiro, quando il lasciarsi andare diventa l'unica via d'uscita". "Chi sei" "Cazzo non vedi quanto soffre, sono mani gelide" "La senti quell'esalazione" "E' il caldo?" "No" "Cos'è?" "Non lo immagini è l'inesorabile ricapitolazione intelligente delle cose" "Dovresti accettarne il motivo" "Non c’è nulla che possa farmi più impressione di un velo che mostra quella nudità". Se l'ebbrezza di una carezza non le accendesse il viso, o forse un attimo prima, quel sofferto, varcato, temuto, abbracciato nonostante tutto, "E' il doloroso limite del respiro"... "Se vieni percosso sulla guancia destra, la perfezione umana propone l'offerta della sinistra. Ma se attenti alla verità, la stessa perfezione fa obbligo d'adoperarsi a ristabilire la menzogna". Tutte le fiamme non vorrebbero spegnersi, ma il sospiro non regge dissolvendosi prima dell'ultimo alito. Respiri, eppure non ti appartieni, non appartieni infine a niente, spalanca le fauci, ingoia gli urti, obbietando l'incapacità di cellule a non poter abbondonarsi nel tempo esatto.

 

And close-ups of anything that.

 

Le sensazioni diventano lame affilate... Se i fatti non avessero il suono di schiaffi, e fosse possibile non sbagliare infinite volte al giorno più una di riserva, quando più delle volte quell'errore in agguato non dipende neppure dall'ombra ma possiede la crudeltà di un capriccio dai piedi pestati. A volte i ricordi hanno ben poco di bello tranne qualcosa molto lontano e vago tra le facciate strappate via e le tende lasciate all'aria aperta.Il tocco dell'umido che inumidisce la pelle quasi fosse possibile non sentirsi in colpa nel guardare il cielo, come la tazza di un caffè che ha in se il fruscio. la sbavatura di un rossetto il sorriso dal manico sbeccato a leggere i resti, "I sogni inesperti s'arrangiano al buio quando non trovano le parole, mangiano dai cigli i sorrisi felici basta un gesto non è chieder tanto, sfiorato, non cercato, maldestro, una carezza, un bacio. Mentre è l'ambra sfacciata dello zucchero sul fondo, accanto ai silenzi, scivola sulla una ruvida tovaglia di stranissimo effetto. Con i forse, la macchia del dubbio si espande capitola l’estetica, il dolce e le profuse carezze ricevute, donate, mancate.

 

Se s'amassero le rose
più di quanto si amano i fili
i portasogni ingombranti
e le carezze gentili
se s'amassero le rose
più di quanto si odiano i fili
dei bugiardi ululanti
e le preghiere sottili
di un rumore distratto
nel collo che risale
la foce della bottiglia.
Se s'amassero le rose
senza chiedere ragioni
e rubar sorrisi dai volti.

 

I seen or even dreamed...

 

Essere, scommettere, tacere, senza chiedere criteri. Tutto quello condiviso a volte è soltanto un indirizzo, così il precoce diventa scontento il meglio si trasforma in peggio e la compensazione si dirige da sola, a far da contrappeso alla coscienza.

 

God suffers none for his.

 

All'improvviso, tutto si muove le carezze sono un cilicio che mortificano la carne mentre i colori sussurrano intensi come non mai, urta ... è luce tra le ombre, è turbine, lama... la notte s'infiamma, il vento urla il dolore o placa il suo livore con nematiche lacrime. Vuoi provare ad essere me? Io sarò te, solo per vedere per un attimo cosa sarebbe solcare i reciproci pensieri, sorrisi, lacrime per sentire quello che appartiene a se stessi ed entrambi.

 

And now is finished.

 

"Nessuno ha chiesto che il respiro tenesse presente questo pensiero" "Non ci provare, troppo facile suggerire l'amore" "Prova a pensarci, nessun movimento nessun disordine" "Menti non fai altro che rivendicare affinita e punti di vista rispetto agli spigoli senza considerare i pugni" "Quando cazzo solleverai quella sedia ed andrai via senza pensarci" "Vedi è facile, non voltarti" "Si, lo so ma a volte lascia più impronte la punta dei piedi" Più che altro manca la sensazione, la percezione, siamo qui, non presenti, manca, eppur vicino nel frusciare d'ali di uno schiocco di dita tutto il resto si può fottere, tutto il mondo si può fottere.

 

Love descends on those defenseless.

 

"Hai visto qualcosa senza motivo". Manca un qualcosa qualunque, forse un qualsiasi qualcosa "Potresti essere più preciso?" "Qualcuno dice qualcosa...è il mai troppo presto? ma non è neppure del tutto vero, si dice che non è mai troppo tardi, a volte è disarmante non c'è alcuna differenza".

 

Listening the clouds, and that's all that matters.

 

"Hai mai pensato che il dolore e la verità sono cose determinanti" Attaccarsi ad un respiro quando la mente dice verità-menzogne senza credito e mutuo. Confidente delle notte stridente, indolente, di chiunque vegli od ambuli solitario, di chiunque soffra il  mal dei sogni o spasimi dietro ai numeri, agli angoli d'una cabala qualunque! Quando negli occhi si posa forse, un pò di velo, coscienza nelle voci dell'anima, sente la rispondenza, non è un sospiro o l'ultimo respiro che commuove le viscere? Con coraggio le lacrime scendono senza senso. Il cuore è muto. Pretendevi che parlassi di cosa, chiedo... Respira, respira, respira, respira. Capita, un abbraccio silenzioso a tutta l'assenza.

 

E primi piani di qualcosa che, ho visto o persino sognato...

 

La bellezza è altrove ed ovunque.

in: orazio, indaco, elementum
Scritto con un dito di sale da: Ragno000 alle ore 00:14 |Permalink |commenti (14)|commenti (14)(popup) |