
"Passiamo molti momenti insieme tra i fogli che non riesco a stendere come si deve." E alla fine, sembra che tutti si sveglino presto la mattina, pur di arrivare in tempo. Chiudo la portiera la guardo come se fosse un arrivederci, forse... "tranquillo, se tutto va bene puoi sempre ritrovarla perfettamente sfregiata". E' una linea indelebile su tutto su quello che uno crede di vedere con chiarezza quello che deve fare, non fare e invece alla fine capisci che non hai capito un cazzo.
If I dream too much at night.
Tutto ciò che c'è stato di bello a volte scivola fuori e cosa sia andato storto non riesci a capirlo Sono stato a bussare alla porta, il tempo è arrivato, un saluto. Mi assento, nel flusso delle increspature è una vertigine di spazi mentre manca la parola. Un intera frase si riflette in quel graffio graffio, un sasso in caduta libera dagli occhi in qualche concetto altamente profondo. Sta, nel non vedere mentre guardi tra le onde prende il volo, senza voltarsi per un attimo tutto rimane sospeso senza chiedere niente, cambia. Ho una mezza idea di urlare un sussurro per cercare di coprire tutti gli angoli esposti al vento.
Maybe we would have picked another time.
Ed i pensieri fumano su un velo di verità taciuta, in un quadro dove una promessa può essere rotta in qualsiasi istante... "Hai visto le pietre che cantano? Sono frammenti, polvere lontana mescolata al vento" "Ti svegli osservato", vuoi conoscere il nome, il perchè, chiedi qual'è il bisogno incostante, protezione, amore, affetto, "Sei triste" "Eh questo l'avrei anche capito, potresti dirmi il perchè" "Anche se azzardo indovino sicuro... sono infiniti i motivi, ma solo uno in fondo è essenziale". Mantieni un andatura tranquilla, stai attento alla reazione dell'ennesimo sforzo. Questa volta nessuna improbabile capriola, forse troverai finalmente, un messaggio dentro la bottiglia, mentre cospargi il tavolo di farina e zucchero, mentre per consuetudine spegni le luci e rammendi un vecchio lenzuolo, guardando attento dove la luce si perde tra le trame oltre lo strappo.
And it never feels out of place.
Anche quando ad un passo dalla fine è bellissima. "Non è forse questo il motivo per cui sei qui?" Ruba l'aria allo stremo e mente, mente di parole mai pronunciate, "Cosa racconti" Si possono fare cose indescrivibili quando la noia scorre nell'aria e la stanza diventa un deserto fatalmente felice di densa infelicità. In realtà, molti discorsi si fanno per ricordare, per provare a legare qualcosa che si allontana mentre tendi il palmo al peso specifico delle cose, in un senza memoria dove ogni cosa è esaudita ed ogni malinconia lasciata alle spalle incartata per bene. "Beh adesso voglio ricordarti ancora come è andata" "E' andato via mentre dormiva" "Anche tu spera cazzo di lasciarci nel sonno, nel bel mezzo di un bel cazzo di sogno" quel soffio che ti rende così, non l'automatico dei sensi a spegnimento rapido come i semafori agli incroci dove il traffico gira compatto, ligio alla regolazione imposta. Così mentre prosegui su una strada diventata inconsapevolmente a senso unico da qui ad adesso, ti guardano con quello sguardo che dice "Ma che fai" e si perchè questo mattino sei sveglio così, non avevo da far altro, percorro la strada in controsenso e rompo le palle alle gente.
Oh, you gotta be crazy.
E' una senso cresce nel fluido di parole che sgorgano dai fogli compilati, tra gli angoli illuminati, in mancanza di cielo, dalla macchinetta del caffè, lucine lampeggianti su interminabili di bit con su scritto "nonostante tutto è stato bello".
I’ve been knocking at your door.
Perfettamente modellato piegato bene quasi stirato, "Hai dimenticando i lacci delle scarpe stesi sul tappeto", "Prima o poi dovrai spiegarmi che fai, chiuso così tanto tempo oltre la porta del cesso" "E' stato un attimo" "Che la tua natura è un lento vitale gocciolamento di miele di corbezzoli, caffè appena torrefatto, macinato fine, burro e pane tostato". "Sono tutti qui i motivi rimasti per cui dovresti alzarti ed arrivare a sera". Non hai nulla da fare se non sorridere pensare a chi chiede dove pagare la bolletta dell'acqua alle tre di notte, "l'esatoria è chiusa" rispondi, fanculo chi è il più pazzo tra noi, che con la sola imposizione delle mani ti sposto e veramente ti sposti. Così appoggiato al muro di fianco alla porta, cerco un respiro, preparo un altro sorriso, dico "Comunque quella non è acqua". Ancora in piedi, si guarda il panno, quello che scorre, si guarda in mezzo alle gambe, ride.
This goes out to everyone who lost a loved one.
Non voglio il non detto figuriamoci il non fatto. Acqua per acqua diremo al sale di diventare mare, stare a guardare riflessi gli stessi istanti un pò sorpresi, un pò felici, pronunciare cose dalle quali hai trascinato per anni la diversa eccezione. Ti basta piegare la schiena mentre il ragno sospira "Quando faccio una ragnatela arriva qualcuno la distrugge dovendo così ricominciare da capo". Ora scendi dal vagone delle merci pregiate, raccogliti in fila uno dietro l'altro, senza sorpassare e cercando di mantenere l'ordine prestabilito. Con mani assettiche a toccare i nasi, svegli qualcuno solo per per dirgli: "sei andato via tre giorni fa ma nessuno te l'ha ancora detto, devi lasciare il posto, la gente fuori aspetta". Una vita alle spalle l'amaro in gola e negli occhi una smorfia che assume le sembianze di un sorriso. Lascia la sponda che stringi con la forza di una foglia che vuole tornare all'albero... e prova a nuotare controcorrente nel fiume che ha deciso di portarti altrove.
Just dying for a change
They say...
They say the good die young.
La velocità fissata da un orologio scarico il gatto immobile, tenta lo stesso di fare le fusa alle gambe, dagli occhi un riflesso attraverso la luce, scompare dietro crespe crepe suadenti di un pensiero che rallenta, atraversandoti come un dolce acido che ha fatto riaffiorare gli anni, colpendo un pò a caso. Guarda tra le parole con quello sguardo triste che indossi bene, nei graffi, sui muri, nelle tracce di iridi, guardo per bene, guardami bene e riguarda gli umori, sorrisi i malumori e la loro scostante disarmonia che si manifesta violenta e consolatoria. Ci sono mali che fanno bene, c'è tanto bene che fa male, prova a convincermi che non è così. Il diverso sta che nel percepire un uomo anziché un albero. Non è creare tra i pensieri un’immagine di un albero, ma solo mal percepire qualcuno. E' un viso con una ruga burlesca, arriva fin quasi al collo ma non riesce a quantificare il tuo tempo e non ti sa collocare in un tempo... decidi, sorridi, rinneghi, cerchi, insonne osservandoti allo specchio per conservarne memoria. Su un anello, sospiri inspiri ed espiri tutte le impressioni stravolte e coinvolte e pensi anche i cocci di vetro si amano.
It's just a shadow of what's wrong.
Se solo volesse
chiederei di non sperarmi
di voltarsi guardare
le ombre rannicchiate
distanti dal mare
da esserne l'acqua.
La clessidra delle apparenze
l'appartenenza
a quel vile inganno.
She says to go, please don't you cry.
Chissà su quali sapori si legano gli istanti dall'odore di cemento in rame pesante, mentre tutto il presente scodinzola famelico. I riti al passaggio a livello a cercare la terra che non trova ristoro. I cuscini che rigettano l'appoggio per dondolare tra le rive ferme, dove decide qualcun'altro la prossima fermata. Mi ha raccontato di parole come sale sulle dita, lasciapassare masticato nell'ombra di un melofrassino, poi dimenticate per un pensiero felice. E così le passeggiate diventano a misura di passo distanti eppure con una lentezza dolce ... che potrebbe lasciarti così, un retrogusto amaro, come se qualcuno ti avesse fumato ma il sospiro delle foglie è come un sorriso arruginito che nonostante tutto continua a girare. Sei arrivato alla fine di ogni notizia. Di ogni attesa. Di ogni lunga giornata. Lo dicevi le direzioni sono oblique al retrocedere dei cambiamenti, quelle che ritagliano proprio sotto alla parola giusta, l'attimo prima di fiorire, in un tempo inesistente.
Your time is gonna come, goodbye.
Ora spoglia il granito
l'arenaria battuta dal vento
palme cruenti
palmi tra sudore fango, bauxite e galena
le macerie, imposta sepoltura di carbone,
e ti affidò nel rosso dei rimpianti.
I said too much again.
"Che cosa pensi?". "Dovrebbe essere semplice" .
And then the light come on.
But I can't and you was so close for seeing dreams.
What more can I say?
"Finalmente stai zitto, non trovi le parole vero?" "Fanculo alla portiere rigata".
You epitome of perfection. Time is standing in the sun.
Scritto con un dito di sale da: Ragno000 alle ore 00:36 |Permalink |commenti (11)





