
Chiudi lento ogni spazio
raccogli miseri momenti
con la punta della lingua
disseta i miei pensieri
mentre divoro la vita mentre scivolo
sulle pareti cianotiche
devoto davanti alla tua passione .
Con occhi vitrei e pelle olivastra
su note senza storia
mostrami quello che non capisco
Dio guarda sui figli dell’uomo
Spogliami fammi vedere le ragioni nell’intimo
Dimmi la verità, dimmi perché Gesù fu crocifisso.
Dolore su vite attorcigliata
tra mani e corona di spine,
libere su altari notturni
infiniti ed impossibili
mentre forgi passione
silenzi tra dita di pece
inchiodando l'alba su brividi di pelle ignota.
Corona spine e sillabe distorte che dal costato trafitto.
Tra capelli e il fruscio di fogli bianchi ... le parole trovano sempre il loro posto
"Dimmi la verità, dimmi perchè Gesù fu crocifisso
E' per questo che papà è morto? E' per te? E' per me?
"The feelings of the few
ashes and diamonds
foe and friend
we were all equal in the end".
[The Final cut Pink Floyd]
Un ringraziamento Anneheche per avermi fatto ritrovare parole che avevo perso.
Ora la semplicità la sublimazione infinita dei silenzi quando le parole sono inutili. Immagino un abbraccio poi vado oltre, verso qualcosa che si tinge di sconosciuto. Il cielo si riversa in qualcosa di naturale "se non sei arrabbiato non ti arrabbiare". Solo in un musica senza note si si scrive una melodia che non si può sentire mentre mi trattengo in un affamato abbraccio che non è. Penso alla tenerezza di un sogno, di un amore... se non mi ami per questo vieni e mettimi un coltello nel petto, esattamente un pò, alla mia sinistra. E' la luna che non riesce a raggiungere il tempo che corre, mentre resto incantato e stordito per un solo istante... seta di sensi, battiti di cuore, emozioni, sguardi, la consapevolezza che esiste qualcosa che non ti darà mai dolore perchè niente viene dimenticato, quando la notte non lascia spazi per il sonno e gli alberi si inchinano al maestrale sull'aria che colora i polmoni, quando gli occhi sono spicchi di mare che delinea il sogno tra una corona di spine e desideri dal sapore di pelle ignota.
Scritto con un dito di sale da: Ragno000 alle ore 21:09 |Permalink |commenti (19)|commenti (19)(popup) |

Un ringraziamento a Chatterly per aver permesso alle mie dita di sale
di sfiorare una delle sue immagini devianti.
I feel you...
Like cashmere over me
breath.
In a world we own.
C'è un forte vento fuori
il buio sospende le luci
combinazioni di profondi segnali
tra ricami di foglie mosse
sull'affanno del momento.
C'è una forte pioggia fuori
gocciano gli occhi
tra gambe intrecciate
ascolto quel calore
dal sapore sublime.
Arrivo lentamente fin qui, senza battito, senza respiro apro la porta di casa, tutto sembra rallentare, come se tutto fosse immerso in un liquido ad alta viscosità avverto il profumo dell'incenso alle rose acceso in cucina, mi guardo nello specchio che sta all'entrata, la sua cornice bianca oggi ha un colore che non si intona ai rumori della strada, sul viso riflesso, osservo il movimento della gola mentre deglutisco, mi avvicino alla camera, apro la finestra, fuori piove, mi sdraio sul letto, sentire la pioggia mi rilassa, cerco di non pensare. A volte i pensieri hanno una collocazione precisa, possiamo cercare di spostarli, girarli, tenerli in mano, coccolarli, rivoltarne completamente il contenuto, ma non trovano la giusta posizione; continuo inconsapevolmente a rigirarli, oppure non voglio proprio metterli nella posizione appropriata.
Da qualche parte ho letto che per vivere felici si deve vivere con determinazione, prendere o lasciare senza vie di mezzo, ma a volte non si fanno i conti con la passione, questo ardente desiderio è l'anima di ogni mio pensiero, che mi a fare gesti come mettere il mio profumo preferito immaginando chi ci potrebbe essere davanti a me. E' normale pensare "la tua vita non era così", cosa voglio, alle volte è difficile tendere quei fili di seta, dove penso ad una donna come la desidero, per me bellissima, magari guardarla mentre usa la sua crema preferita. O semplicemente guardarla tacendo quando le parole senti che sono inutili. Credo che femminilità sia la cosa più bella che esista . E' questo un semplice pensiero dedicato al vostro essere stupende donne. Avete il potere di rendere le cose semplici in gesti di rara eleganza, come mettere lo smalto sulle unghie, guardarvi le labbra in improbabili specchietti, che vengono fuori da magiche borsette a volte tanto piccole da far paura per tutte le cose che riescono a contenere.
Avete un modo unico di sfiorare gli oggetti, di prendere o lasciare, di dire frasi bellissime e trasformarle in un attimo in cose banalissime. Lo vedo negli occhi di tutte le donne che incontro, lo sento attraverso le labbra quel gusto, è ogni giorno presente,ma mi rendo conto di non ricordarne il sapore. Non sto guardando un quadro, non sto guardando un filmato, davanti ho un portaritratto con una bella fotografia, è questo che guardo, è un gesto fatto tante volte cerco di capire quello che diventa difficile chiedersi. Mi piace stare sdraiato nel letto da solo, ma vorrei una semplice carezza sul viso sfiorare labbra che sanno di zucchero a velo, sentire i piedi nel letto cercarsi, oppure un abbraccio improvviso mentre sei di spalle, tutti quei piccoli gesti che sanno di dolce. Ho ricordi di giorni più o meno brutti delle donne che mi sono state vicine, magari mi hanno amato, veramente sinceramente non mi interessa saperlo. A volte incrocio i loro sguardi, loro sanno che le ho amate, forse in maniera sbagliata, ma senza risparmiarmi... "Odoro l'aria e mi sembra svanire dietro la tua scia: è incantevole come i tuoi profumi pervadono la via!..." cerco di guardare oltre, oltre quello che che sarà o potrebbe essere ma questo è l'unico modo di amare che conosco.
Look After
You are so beautiful to me.
Scritto con un dito di sale da: Ragno000 alle ore 23:27 |Permalink |commenti (21)|commenti (21)(popup) |
I still dream about what could be,
being happy
is a state of mind
you don't bother to pursue.
Eyes digging into your heart
my hands on your hips
wanting you to stay
wanting nothing more.
Una nota sospesa
ad un passo dal cielo
così vicina al profondo.
Il mio ultimo respiro
mentre le mani stirano
la fragilità del tempo.
Sotto le tende
le scaglie dei tavoli
che raschiano i pollini
di quel pensiero meraviglioso.
Riflessioni di ruggine avara
sono vani i soffi di latte
sono vani i graffi di sole
quello che e' stupendo
rosa rimane.
Forse una discesa tra i respiri, briciole di pensieri, note tra le notti, senza parole che intona un'antica canzone dal sapore di passi umidi sulla citta deserta. In realta il silenzio ondeggia su un vento dal desiderio dove il sogno è reale. Arrivo fin qui per caso, cosa mi ha spinto, ho una bussola che non funziona non segna il nord, l'ago si muove, ed indica l'andare dei pensieri.
Mi confondo nell'ombra, ho vissuto con ebbrezza, talvolta con frenesia ma questo sapore, che sa di incerto, mi seduce come nessun'altra cosa. Credo di non aver mai pensato ad un immagine come questa fatta per il piacere e la bellezza di sapere che esiste senza nient'altro. E' un susseguirsi di sorrisi, mezze frasi, in cui tutto gode di armonia dove niente stona. Questo sentimento che riesce a diventare pensiero, è tutto qui, in questo intreccio di parole, che trovi in un dono che non aspettavi e per questo unico ed importante che stringe il senso ed il valore che porto con me.
The darker side of myself
slowly i walk through town
you fall the rain
wait at the edge of my world.
So close to my lips
your essence,
your warmth,
your taste
Silent, still and cold…
Could there ever be another me and you...?
Scritto con un dito di sale da: Ragno000 alle ore 21:01 |Permalink |commenti (13)|commenti (13)(popup) |




