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Posted by Ragno000 Alle 00:14 - domenica, 02 agosto 2009

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C'è qualcosa, qualcuno?
Di qualcosa cosa, di qualcuno chi sei?

 

How should I begin it and where does it all end.

 

E' sempre un guardare l'alba stringendo un tramonto, quasi si dovesse pagare il prezzo di qualcosa che si sa di non aver comprato. Possiede il sapore di una boccata di fumo, sui passi insonni di una notte senza rumori. Al vento la faccia della terra muta, un'ipnosi profonda così difficile da scuotere. Svegliarsi da una lunga ansia e capire che tutto si è rimpicciolito, si accorcia il passo e si accorcia il respiro, quando la nostalgia precipita per un difetto gravitazionale mentre tutto si allontana felice per comporre i pezzi altrove. "C'è così poco dietro che non ne ricordi i sapori", "Non sa di nulla il niente". "E' crudele vero?" "Quando la notte ha il sapore di un andare, la sabbia della clessidra è occupata da lucciole erranti, che fluiscono per dei sentieri disegnati a mano; quelle che restano, si tengo strette le ali, per timore di cadere a terra mentre tutti i rimorsi scompaiono nel buio. "Allontanarsi  in un non so dove" "Non credi sia una consolazione del cazzo", lo specchio guarda riflette un mare in tempesta stretti in ninnolo d'argento lasciato sul comodino, credente, a proteggere il tempo e te stesso dalle intemperie. "Mi addormenterò così tra il maestrale, la sabbia, la spuma del mare... fanculo al resto" .

 

You're the type that thinks souls is sold in a store.

 

La distinzione paga pegno, chiede che siano i migliori ad andar via per primi, accarezzando il filo spinato che circonda i polmoni la raccondazione l'avrebbero potuto convincere a scegliere un altra anima, un altro posto, magari un fatto casuale una circostanza ed invece chiede soltanto una semplice comprensione che sembra aver i tempi e le distanze di un occhio marmoreo, colmo di fiori di seta e velluto. E quando manca il respiro "Lo vedi niente di meno e niente più di quel che guardi, tutto quello che non vedi è perchè non vuoi vederlo".

 

No prayers clogging the arteries, stopping the rush.

 

L'inganno svelato è stata il rumore dei passi... "Quello che devi fare, fallo presto" quanto il condizionamento per il caldo o per le tempeste a sfuriare, s'impone lo spazio in un bicchiere di latte. Incombono le meraviglie, sinistri segugi mormorano parole d'ordine in caotica prostituzione. Il concentrato ad elenco, telefona setacciati sospiri e comunque non possiede passaporti d'amore. "Sogni?". "Si un arco opale dal quale emergono lunghe ombre, relitto di un naufragio di gioie strette in una collana imbevute di lacrimante miseria". Chiedersi cianfrusaglie tra sogni dei folli non è un risultato ma solo la somma indigestione di ogni paura. Rigorosamente a chiazze l'oscurarsi delle ombre di un bianco distillato di una dolce stagione, "Sogna, il tempo dell'uva passita e non fa una piega quando a stirarla sono i talloni e le pupille mal disposte senza amen in chiusura". "Confonde" "Dici?" "No assumerebbe la forma di un opinione senza paragone". I tagli sono netti e l'accesso vietato per similitudine. Immagini, sono figure ma non rappresentano nulla ... non importa come, un qualunque colore senza nome.

 

To sleep - through the fleeting hours of morning.

 

"Si fa quel che si può" L'incavo dominante è quello che danna la perizia inquisitrice di un sorriso spento nel lavandino, tra gli spazzolini ed un chiodo per il cervello, direi tendenzialmente in fondo... a ricordare un viso tendenzialmente da stronza. Magari ci sono rimorsi, rimpianti, perchè ci sono sempre entrambi, magari anche altro, e va bene così perchè resta il sospetto d’un rancido sapore, che non toglie o aggiunge niente al pane, ma è assai triste, l'irritante insensibilità...eppure dovresti saperlo la vita quello che dona se non sai mantenerlo lo porta via con gli interessi, delicatamente è dedicata... "Direi... puttana, tendenzialmente puttana" "Chi?" "La vita" "Bugiardo".

 

His own personal rosary.

 

Mentre stringi e strappi i fili non pensavi di arrivare fin qui, adesso puoi tenere la mano, mentre qualcuno, nessuno assegna un posto, un numero, un attesa insostenibile dal tempo di una falena. "Sei stanco?" "Si son stanco di veder suppliche per un respiro, quando il lasciarsi andare diventa l'unica via d'uscita". "Chi sei" "Cazzo non vedi quanto soffre, sono mani gelide" "La senti quell'esalazione" "E' il caldo?" "No" "Cos'è?" "Non lo immagini è l'inesorabile ricapitolazione intelligente delle cose" "Dovresti accettarne il motivo" "Non c’è nulla che possa farmi più impressione di un velo che mostra quella nudità". Se l'ebbrezza di una carezza non le accendesse il viso, o forse un attimo prima, quel sofferto, varcato, temuto, abbracciato nonostante tutto, "E' il doloroso limite del respiro"... "Se vieni percosso sulla guancia destra, la perfezione umana propone l'offerta della sinistra. Ma se attenti alla verità, la stessa perfezione fa obbligo d'adoperarsi a ristabilire la menzogna". Tutte le fiamme non vorrebbero spegnersi, ma il sospiro non regge dissolvendosi prima dell'ultimo alito. Respiri, eppure non ti appartieni, non appartieni infine a niente, spalanca le fauci, ingoia gli urti, obbietando l'incapacità di cellule a non poter abbondonarsi nel tempo esatto.

 

And close-ups of anything that.

 

Le sensazioni diventano lame affilate... Se i fatti non avessero il suono di schiaffi, e fosse possibile non sbagliare infinite volte al giorno più una di riserva, quando più delle volte quell'errore in agguato non dipende neppure dall'ombra ma possiede la crudeltà di un capriccio dai piedi pestati. A volte i ricordi hanno ben poco di bello tranne qualcosa molto lontano e vago tra le facciate strappate via e le tende lasciate all'aria aperta.Il tocco dell'umido che inumidisce la pelle quasi fosse possibile non sentirsi in colpa nel guardare il cielo, come la tazza di un caffè che ha in se il fruscio. la sbavatura di un rossetto il sorriso dal manico sbeccato a leggere i resti, "I sogni inesperti s'arrangiano al buio quando non trovano le parole, mangiano dai cigli i sorrisi felici basta un gesto non è chieder tanto, sfiorato, non cercato, maldestro, una carezza, un bacio. Mentre è l'ambra sfacciata dello zucchero sul fondo, accanto ai silenzi, scivola sulla una ruvida tovaglia di stranissimo effetto. Con i forse, la macchia del dubbio si espande capitola l’estetica, il dolce e le profuse carezze ricevute, donate, mancate.

 

Se s'amassero le rose
più di quanto si amano i fili
i portasogni ingombranti
e le carezze gentili
se s'amassero le rose
più di quanto si odiano i fili
dei bugiardi ululanti
e le preghiere sottili
di un rumore distratto
nel collo che risale
la foce della bottiglia.
Se s'amassero le rose
senza chiedere ragioni
e rubar sorrisi dai volti.

 

I seen or even dreamed...

 

Essere, scommettere, tacere, senza chiedere criteri. Tutto quello condiviso a volte è soltanto un indirizzo, così il precoce diventa scontento il meglio si trasforma in peggio e la compensazione si dirige da sola, a far da contrappeso alla coscienza.

 

God suffers none for his.

 

All'improvviso, tutto si muove le carezze sono un cilicio che mortificano la carne mentre i colori sussurrano intensi come non mai, urta ... è luce tra le ombre, è turbine, lama... la notte s'infiamma, il vento urla il dolore o placa il suo livore con nematiche lacrime. Vuoi provare ad essere me? Io sarò te, solo per vedere per un attimo cosa sarebbe solcare i reciproci pensieri, sorrisi, lacrime per sentire quello che appartiene a se stessi ed entrambi.

 

And now is finished.

 

"Nessuno ha chiesto che il respiro tenesse presente questo pensiero" "Non ci provare, troppo facile suggerire l'amore" "Prova a pensarci, nessun movimento nessun disordine" "Menti non fai altro che rivendicare affinita e punti di vista rispetto agli spigoli senza considerare i pugni" "Quando cazzo solleverai quella sedia ed andrai via senza pensarci" "Vedi è facile, non voltarti" "Si, lo so ma a volte lascia più impronte la punta dei piedi" Più che altro manca la sensazione, la percezione, siamo qui, non presenti, manca, eppur vicino nel frusciare d'ali di uno schiocco di dita tutto il resto si può fottere, tutto il mondo si può fottere.

 

Love descends on those defenseless.

 

"Hai visto qualcosa senza motivo". Manca un qualcosa qualunque, forse un qualsiasi qualcosa "Potresti essere più preciso?" "Qualcuno dice qualcosa...è il mai troppo presto? ma non è neppure del tutto vero, si dice che non è mai troppo tardi, a volte è disarmante non c'è alcuna differenza".

 

Listening the clouds, and that's all that matters.

 

"Hai mai pensato che il dolore e la verità sono cose determinanti" Attaccarsi ad un respiro quando la mente dice verità-menzogne senza credito e mutuo. Confidente delle notte stridente, indolente, di chiunque vegli od ambuli solitario, di chiunque soffra il  mal dei sogni o spasimi dietro ai numeri, agli angoli d'una cabala qualunque! Quando negli occhi si posa forse, un pò di velo, coscienza nelle voci dell'anima, sente la rispondenza, non è un sospiro o l'ultimo respiro che commuove le viscere? Con coraggio le lacrime scendono senza senso. Il cuore è muto. Pretendevi che parlassi di cosa, chiedo... Respira, respira, respira, respira. Capita, un abbraccio silenzioso a tutta l'assenza.

 

E primi piani di qualcosa che, ho visto o persino sognato...

 

La bellezza è altrove ed ovunque.

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Posted by Ragno000 Alle 00:36 - mercoledì, 01 aprile 2009

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"Passiamo molti momenti insieme tra i fogli che non riesco a stendere come si deve." E alla fine, sembra che tutti si sveglino presto la mattina, pur di arrivare in tempo. Chiudo la portiera la guardo come se fosse un arrivederci, forse... "tranquillo, se tutto va bene puoi sempre ritrovarla perfettamente sfregiata". E' una linea indelebile su tutto su quello che uno crede di vedere con chiarezza quello che deve fare, non fare e invece alla fine capisci che non hai capito un cazzo.

 

If I dream too much at night.

 

Tutto ciò che c'è stato di bello a volte scivola fuori e cosa sia andato storto non riesci a capirlo Sono stato a bussare alla  porta, il tempo è arrivato, un saluto. Mi assento, nel flusso delle increspature è una vertigine di spazi mentre manca la parola. Un intera frase si riflette in quel graffio graffio, un sasso in caduta libera dagli occhi in qualche concetto altamente profondo. Sta, nel non vedere mentre guardi tra le onde prende il volo, senza voltarsi per un attimo tutto rimane sospeso senza chiedere niente, cambia. Ho una mezza idea di urlare un sussurro per cercare di coprire tutti gli angoli esposti al vento.

 

Maybe we would have picked another time.

 

Ed i pensieri  fumano su un velo di verità taciuta, in un quadro dove una promessa può essere rotta in qualsiasi istante... "Hai visto le pietre che cantano? Sono frammenti, polvere lontana mescolata al vento" "Ti svegli osservato", vuoi conoscere il nome, il perchè, chiedi qual'è il bisogno incostante, protezione, amore, affetto, "Sei triste" "Eh questo l'avrei anche capito, potresti dirmi il perchè" "Anche se azzardo indovino sicuro... sono infiniti i motivi, ma solo uno in fondo è essenziale". Mantieni un andatura tranquilla, stai attento  alla reazione dell'ennesimo sforzo. Questa volta nessuna improbabile capriola, forse troverai finalmente, un messaggio dentro la bottiglia, mentre cospargi il tavolo di farina e zucchero, mentre per consuetudine spegni le luci e rammendi un vecchio lenzuolo, guardando attento dove la luce si perde tra le trame oltre lo strappo.

 

And it never feels out of place.

 

Anche quando ad un passo dalla fine è bellissima. "Non è forse questo il motivo per cui sei qui?" Ruba l'aria allo stremo e mente, mente di parole mai pronunciate, "Cosa racconti" Si possono fare cose indescrivibili quando la noia scorre nell'aria e la stanza diventa un deserto fatalmente felice di densa infelicità. In realtà, molti discorsi si fanno per ricordare, per provare a legare qualcosa che si allontana mentre tendi il palmo al peso specifico delle cose, in un senza memoria dove ogni cosa è esaudita ed ogni malinconia lasciata alle spalle incartata per bene. "Beh  adesso voglio ricordarti ancora come è andata" "E' andato via mentre dormiva" "Anche tu spera cazzo di lasciarci nel sonno, nel bel mezzo di un bel cazzo di sogno" quel soffio che ti rende così, non l'automatico dei sensi a spegnimento rapido come i semafori agli incroci dove il traffico gira compatto, ligio alla regolazione imposta. Così mentre prosegui su una strada diventata inconsapevolmente a senso unico da qui ad adesso, ti guardano con quello sguardo che dice "Ma che fai" e si perchè questo mattino sei sveglio così, non avevo da far altro, percorro la strada in controsenso e rompo le palle alle gente.

 

Oh, you gotta be crazy.

 

E' una senso cresce nel fluido di parole che sgorgano dai fogli compilati, tra gli angoli illuminati, in mancanza di cielo, dalla macchinetta del caffè, lucine lampeggianti su interminabili di bit con su scritto "nonostante tutto è stato bello".

 

I’ve been knocking at your door.

 

Perfettamente modellato piegato bene quasi stirato, "Hai dimenticando i lacci delle scarpe stesi sul tappeto", "Prima o poi dovrai spiegarmi che fai, chiuso così tanto tempo oltre la porta del cesso" "E' stato un attimo" "Che la tua natura è un lento vitale gocciolamento di miele di corbezzoli, caffè appena torrefatto, macinato fine, burro e pane tostato". "Sono tutti qui i motivi rimasti per cui dovresti alzarti ed arrivare a sera". Non hai nulla da fare se non sorridere pensare a chi chiede dove pagare la bolletta dell'acqua alle tre di notte, "l'esatoria è chiusa" rispondi, fanculo chi è il più pazzo tra noi, che con la sola imposizione delle mani ti sposto e veramente ti sposti. Così appoggiato al muro di fianco alla porta, cerco un respiro, preparo un altro sorriso, dico "Comunque quella non è acqua". Ancora in piedi, si guarda il panno, quello che scorre, si guarda in mezzo alle gambe, ride.

 

This goes out to everyone who lost a loved one.

 

Non voglio il non detto figuriamoci il non fatto. Acqua per acqua diremo al sale di diventare mare, stare a guardare riflessi gli stessi istanti un pò sorpresi, un pò felici, pronunciare cose dalle quali hai trascinato per anni la diversa eccezione. Ti basta piegare la schiena mentre il ragno sospira "Quando faccio una ragnatela arriva qualcuno la distrugge dovendo così ricominciare da capo". Ora scendi dal vagone delle merci pregiate, raccogliti in fila uno dietro l'altro, senza sorpassare e cercando di mantenere l'ordine prestabilito. Con mani assettiche a toccare i nasi, svegli qualcuno solo per per dirgli: "sei andato via tre giorni fa ma nessuno te l'ha ancora detto, devi lasciare il posto, la gente fuori aspetta". Una vita alle spalle l'amaro in gola e negli occhi una smorfia che assume le sembianze di un sorriso. Lascia la sponda che stringi con la forza di una foglia che vuole tornare all'albero... e prova a nuotare controcorrente nel fiume che ha deciso di portarti altrove.

 

Just dying for a change
They say...
They say the good die young.

 

La velocità fissata da un orologio scarico il gatto immobile, tenta lo stesso di fare le fusa alle gambe, dagli occhi un riflesso attraverso la luce, scompare dietro crespe crepe suadenti di un pensiero che rallenta, atraversandoti come un dolce acido che ha fatto riaffiorare gli anni, colpendo un pò a caso. Guarda tra le parole con quello sguardo triste che indossi bene, nei graffi, sui muri, nelle tracce di iridi, guardo per bene, guardami bene e riguarda gli umori, sorrisi i malumori e la loro scostante disarmonia che si manifesta violenta e consolatoria. Ci sono mali che fanno bene, c'è tanto bene che fa male, prova a convincermi che non è così. Il diverso sta che nel percepire un uomo anziché un albero. Non è creare tra i pensieri un’immagine di un albero, ma solo mal percepire qualcuno. E' un viso con una ruga burlesca, arriva fin quasi al collo ma non riesce a quantificare il tuo tempo e non ti sa collocare in un tempo... decidi, sorridi, rinneghi, cerchi, insonne osservandoti allo specchio per conservarne memoria. Su un anello, sospiri inspiri ed espiri tutte le impressioni stravolte e coinvolte e pensi anche i cocci di vetro si amano.

 

It's just a shadow of what's wrong.

 

Se solo volesse
chiederei di non sperarmi
di voltarsi guardare
le ombre rannicchiate
distanti dal mare
da esserne l'acqua.
La clessidra delle apparenze
l'appartenenza
a quel vile inganno.

 

She says to go, please don't you cry.

 

Chissà su quali sapori si legano gli istanti dall'odore di cemento in rame pesante, mentre tutto il presente scodinzola famelico. I riti al passaggio a livello a cercare la terra che non trova ristoro. I cuscini che rigettano l'appoggio per dondolare tra le rive ferme, dove decide qualcun'altro la prossima fermata. Mi ha raccontato di parole come sale sulle dita, lasciapassare masticato nell'ombra di un melofrassino, poi dimenticate per un pensiero felice. E così le passeggiate diventano a misura di passo distanti eppure con una lentezza dolce ... che potrebbe lasciarti così, un retrogusto amaro, come se qualcuno ti avesse fumato ma il sospiro delle foglie è come un sorriso arruginito che nonostante tutto continua a girare. Sei arrivato alla fine di ogni notizia. Di ogni attesa. Di ogni lunga giornata. Lo dicevi le direzioni sono oblique al retrocedere dei cambiamenti, quelle che ritagliano proprio sotto alla parola giusta, l'attimo prima di fiorire, in un tempo inesistente.

 

Your time is gonna come, goodbye.

 

Ora spoglia il granito
l'arenaria battuta dal vento
palme cruenti
palmi tra sudore fango, bauxite e galena
le macerie, imposta sepoltura di carbone,
e ti affidò nel rosso dei rimpianti.

 

I said too much again.

 

"Che cosa pensi?". "Dovrebbe essere semplice" . 

And then the light come on.
But I can't and you was so close for seeing dreams.
What more can I say?

 

"Finalmente stai zitto, non trovi le parole vero?" "Fanculo alla portiere rigata".

 

You epitome of perfection. Time is standing in the sun.

in: epitome, elementum
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Posted by Ragno000 Alle 06:58 - domenica, 01 marzo 2009

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No change, no pause, no hope! Yet I endure.

I ask the Earth, have not the mountains felt?
I ask the Heaven, the all-beholding Sun,
Has it not seen? The Sea, in storm or calm,
Heaven's ever-changing shadow, spread below,
Have its deaf waves not heard my agony?
Ah me! alas, pain, pain ever, forever!   

Shelley Percy Bysshe [Prometheus Unbound Act I]

 

Sorrido, mentre percorro il marciapiede, oltre la notte appena passata, un andirivieni di macchine, odori stagnanti e sapori recisi non c'è predica, nè ragione che tenga... non so, succede, sopporto brevemente l'idea di sostare, forse è meglio sillabare attimi, sezionare silenzi sconosciuti, ruvidi di stupore che non sai cos'è, giungere da qualche parte, anche se non sai come arrivarci, eppure arrivi, ordinariamente quando sei diretto altrove.

 

I can feel
The discomfort
And in your head it's worse.

 

Così nel momento in cui il cumulo di carezze scomposte supera la soglia, trovi in una parete senza importanza, l'essenza dell' essere muro "Dei torti non composti degli invedicati insulti" decidi d'averne abbastanza, tendi dettagli che credevi senza importanza, incarnando l'immagine di un quadro venuto al mondo dal grembo urlando "Non fare le cose che fanno tutti, perchè faccendo così diventi tutti gli altri" un comune appunto che non vorresti essere mai tra infinite varianti, infiorescenze più o meno intense e colori sbiaditi dal sonno.

 

Slowly hours pass.
The sun is disappearing
I don't want to question
Anything
While the moon appears.

 

E' proprio così, ancora una volta penso ad un errore di calcolo oppure qualche indulto divino, stringo le mani, mentre un suono sottile intorno ad una voce ricorda il silenzio oltre la scia, un soffio d'aria che cerca conferma per il quale è destinato, quel morso ritrattile nell'anima dischiude cieli e libertà come fiori prossimi a sbocciare.

 

So come and tell me something that you've already told me
Watching the hourglass
.

 

L'ultimo momento
è solo un attesa.
Una notte sopra una corda
in una volta senza angoli.
Arresto il fiato
in un breve periodo
di una lunga proposizione.
Tutto si perde tra gocce
incendi e crepuscoli
su cenere smossa dai venti.
Coralli e cielo
in fogli di seta
dell'alba che soddisfa la notte.

 

And buy what's special
you been watching again.

 

"Che occhi hai visto?" "Ne più ne meno di quello scritto"  "Una volta tanto potresti pensare che non sia un inganno" "Un saluto non cambia la sostanza". Così sia, forse, meglio sarebbe aspettare, forse lasciare mentre tiri fili senza capo ne coda, non vorresti tornare, magari andare. "Cosa c'è Indaco" "E' una domanda senza risposta, no forse una" "Un singhiozzo incoercibile". Tratti raccolti vissuti che hanno dovuto spesso cercarci in alcuni passi lontani. "Che dici è il rumore che senti incoercibile" insiste ed insiste, fin quando una voce, netta, urla "Andrebbe cambiata". E' un illusione vera, se non fossi sveglio direi "E' un sogno" che alla fine percuote per una macchina che non parte nelle ultime luci della notte. E' proprio vero ogni persona felice è infelice a suo modo, all'improvviso, come per un segnale fisiologico o forse genetico, le porte, le finestre si spalancano e una marea parossistica di persone si precipita fuori, l'avresti detto, tutto questo per un semplice singhiozzo del cazzo. Daltronde è una condizione eccezionale l'aria al mattino, dove tutto sembra alla ricerca di un equilibrio, per non  cedere ancora a quella preghiera, sorridi e ti mentiranno ancora, persi nell'immaginazione che cercano di tenerti a se lontano da nervi ammalati. Provo, a dormire, rimango, lascio e rilancio una mano perdente non ho scuse, alternative, barare è come un libro che conosci a memoria ma non ricordi la fine.

 

Inaudible melodies
Dreams Be Dreams
Rich rags and waste
as secret as marble.

 

Ad ogni buon conto sono vaghe le cose, mentre immagini l'insoddisfazione di concetti riferibili a dimensioni reali. Probabilmente la barista che mangia lo yogurt... bianco e cremoso, immagino... chiude gli occhi mentre tiene il cucchiaino tra le labbra, come se qualcosa dovesse toccarla da un momento all'altro. Dovresti preparare un caffè e magari porgere lo zucchero, possiamo sorvolare sull'acqua gasata a quest'ora del mattino, penso. Ma una cosa è provare queste sensazioni durante un immersione al buio un'altra in un immersione nel buio... è una sensazione di merda, ma rimane nell'aria l'aroma del caffè. "Che guardi" "Forse delle parole che vengono fuori disordinatamente dalla cassapanca" "Come fai a vederle c'è buio" "Ecco, devi sempre rompere i coglioni". Quegli scoppi di parole, i giochi, quelle fisionomie alterate da uno specchio convesso, fin quando arriva il giorno come un piacere arrivato al momento giusto e vai a dormire. Rincorri  un rilucente, lucido giorno, lenti schizzi delle voci tra le orecchie ancora tese e poi, il silenzio, che cade delicato come pioggia, le nuvole sulle braccia come colanti sentieri di giunture scheletriche mentre la compostezza percorre le pupille.

 

Theres a reason
Theres a feeling
Inside my eyes
You dreamed me up and left me here.

 

"Non chiedere mai perdono all'ansietà dell'attesa ti bucherà i palmi senza voltarsi". "Ricordi, quando incantato a guardare la tartaruga, piangevi, mentre mangiava dalla mano, così lenta, lenta, che alla fine riusci a morsicarti il cuore e strapparti l'anima".

 

I'm late again
open up your eyes
And you won't have to move
You just sit still.

 

Un gatto dalla triste figura, fatuo, cocciuto, ingenuo sino alla cecità si accorcia le unghie sulla carta da parati dal colore grottesco cercando di capire miagola e stordisce la testa battendola in cerca di carezze delimitando l'area d'appartenenza. Seguo un percorcorso disordinato su una strada di bava traslucida disegnata da una lumaca, assesto un giardino che non esiste, mentre la tenda scivola a tutto tondo. Giusto ed ingiusto ricordo mentre con il dito disegno una forma astratta su una scia di polvere, che prende forma oltre la finestra, attraversa la pioggia, seduto sulla sedia aspetto e mi addormento.

 

You could life more once again.
But even though it was a long time ago.

 

A volte non sempre è necessario struggersi, turbarsi, ogni volta è un ricominciare, all'improvviso ti raccoglie tremante fra l'ingenuo e il dolore incredulo. Posso lontanamente immaginare cosa significa avere paura, se guardi, non vuoi crederci non puoi far niente, succede ogni giorno, forse per alleviare il dolore un istante, stringi senza comprendere la meraviglia di quella stretta. La senti percorrere il braccio  risalire per cadere tra le crepe spostate dal tempo distendendosi come un filo d'erba alla ricerca di una brezza nei periodi infocati. Ed alla fine, spegnersi, magari andare, forse tornare come fosse un finalmente riposare. "Puoi accettare questa verità?","La cosa peggiore è parlarne". Il tempo scivola su un sussurro, è una creatura errante nel giardino del ri-morso, perchè tutto ci è dato per niente, ma è difficile sopportare che tutto sia concesso in prestito. A saperlo, non è un segreto, in nessun modo puoi comunque dimenticare. "Ecco è tutto qui" "Non c'è altro". Semplice, è la compressione degli istanti, un intervallo di lucidità in un istante eterno, l'intera notte misurata nella moltitudine delle luci che filtrano dalla finestra. Gli istanti passano, alcuni sono veramente alla fine, chiedono il conto, deducono l'ombra dall'anima nuda, un sudario di sangue che lascia il miele in bocca e un pò d'amaro nelle viscere. Troppo spesso, per inseguire la felicità dobbiamo nuocere altri, ed i sorrisi più delle volte sono solo un prestito con cauzione, quattro pennellate serrate in tutto, di quelle concave, lente, a tratti oblique, in un soppalco di colore. "Smetti di accendere e spegnere la luce, strizza il naso e soffia" "Fanculo Orazio, notte". "Erano la fine del mondo quegli stracci di parole" "Notte"

 

Could you believe in heaven
through the fissure on the roof.

 

Parlami adesso, c'è uno spigolo perfetto cercami, in fondo ai frammenti di un vetro rotto, di un pugno dato con rabbia, su una vecchia serratura e le rimanenze di una mattonella allentata dagli attimi stivati per caso tra sorrisi inabituali.

 

Who could keep silent after seeing an angel?
I don't believe
anyway
I sit down and look.
 

in: orazio, indaco, elementum, symbosis
Scritto con un dito di sale da: Ragno000 alle ore 06:58 |Permalink |commenti (17)|commenti (17)(popup) |